Porto-Corte (22 agosto)  
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Tutti coloro che amano viaggiare, nel corso della propria vita dovrebbero perlomeno una volta fare il tragitto Porto-Corte. E'impressionante la varietà di paesaggi e la quantità di cose che si vedono e gli animali che si incontrano. Appena lasciato Porto, si incomincia a salire verso Evisa, incontranto i tratti balneabili del fiume Golo. Ad Evisa ci si inoltra nella foresta d'Aitone, percorrendo prima le gole della Spelunca. Paesaggio mozzafiato. Si valica a Col di Verghio (1460 metri). Per la strada strani incontri...
Un branco di maiali in libera uscita. Attenzione, la scrofa capo-branco è piuttosto suscettibile. Attacca le bottiglie di plastica che teneva in mano Stella Si incontra di tutto: maiali, incroci con cinghiali, vacche, asini, capre, tutti liberi. Eccola! Stava per cercare di sbranare un cane!
Dopo c'è una lunga discesa tra i boschi fino a Calacuccia, dove ci fermiamo per mangiare qualcosa vicino al lago, niente di che; è un bacino idroelettrico.
Col di Verghio Notate la fasciatura più piccola!
Dopo Calacuccia, incomincia la Scala di Santa Regina, lungo canyon percorso dal Golo. Classica strada corsa senza parapetto, con strapiombi altissimi. Bellissima e selvaggia.

Se vuoi una fanoramica di un tratto del canyon (quick time 1,4 Mb), clicca qui