28- 4 settembre: Bonifacio  
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Ponte genovese verso Aleria (Fago, gole del Tavignano)

Decidiamo Franco ed io di separarci momentaneamente: lui arriverà a Bonifacio passando per Cape Corse (il "Dito"), io accorcerò ripassando da Corte ed andando per Aleria, sulla costa orientale.
faccio le gole del Tavigano, lunga discesa verso mare con paesaggi di collina, molto dolci.

Aleria. Convento di Pedicroce

A Bonifacio si arriva dopo 25 chilometri di fettuccia arida da Portovecchio.
E' una località iperturistica e stranamente articifiale, pur avendo dintorni eccezionali. Quando arrivo in una città o comunque in un luogo abitato di una certa importanza, mi sono dato una regola: dove sta il ferramenta. A Bonifacio non ne ho trovati (magari mi sbaglio, fatemi sapere)! Sia La Haute Ville che il porto sono un'accozzaglia di boutiques di paccottiglia e di ristoranti, bar, prodotti tipici. Sembra un luogo che viva solo d'estate.
Campeggiamo al "Cavallo Mortu", dotato di ristorante e piscina. Ha anche ottimi bungalows. Fuori al campeggio c'è una rivendita di fruit e legumes gestita da un tizio molto originale che fa dell'eccellente couscous, avendo sposato una marocchina (molto bella). Passiamo molto tempo nel visitare la Houte Ville, nel bere pastis,
Insomma ci riposiamo facendo i turisti-tipo.

Posto buono per mangiare (tra l'altro un fenomenale granchio gratinato) :"U Castille", nella città alta.

Visitiamo le spiagge che all'inizio avevamo trascurato: Santa Manza, Santa Giulia, Rondinara, Canneto (in figura S.Giulia). cè un forte Maestrale ed il tempo va sul fresco e nuvoloso.

Come si fa a non vedere le Bocche di Bonifacio?

Il maestrale non dà pace. Cercando una spiaggia più riparata (!), arriviamo verso la fine del mese alla Tonnara, a Ovest di Bonifacio verso Sartene. Posto bello ed impossibile per il vento, paradiso dei windsurf e degli acquiloni,quel giorno.